Primo anno: «io»

L’attenzione degli educatori e le proposte sono orientate a far riconoscere la presenza e le potenzialità di ognuno. L’obiettivo dell’anno è quello di corrispondere al bisogno di riconoscimento tipico dell’età adolescenziale che ha in sé la necessità di ricomporre la propria identità.

Secondo anno: «tu»

Il secondo anno vede la relazione con l’altro al centro dell’attenzione dell’intera azione educativa.
L’obiettivo dell’anno sottolinea la reciprocità nella relazione personale perchè anche l’io è un tu per gli altri.

Terzo anno: «noi»

L’ultima tappa, da una parte riassume e ricorda il percorso dei due anni, dall’altra apre all’esperienza del “noi” come cittadini del mondo e chiamati a vivere nella Chiesa.

Iniziative diocesane:

FESTIVART: 28 novembre 2009 - Festival di arti varie, con gara finale (tutte le info sono sul sito).

TUTTI IN PIAZZA: 2 giugno 2010 - per gli Animatori del GREST

Sul Tabor

Stare in gruppo con Gesù porta i discepoli a vivere delle esperienze straordinarie come quella della trasfigurazione. Gesù ci sa fare: educa i suoi attraverso un cammino che pian piano li trasforma. Il “Tabor” ci sembra l’icona più bella per definire la crescita dei ragazzi adolescenti verso la maturità vocazionale.
Questo è il punto di arrivo: aiutarli a conoscere se stessi e a concretizzare la loro crescita nella libertà.

La Pastorale Giovanile diocesana propone 3 sussidi a schede che suggeriscono un percorso scandito da tre parole: “io”, “tu”, “noi”.


Ulteriori SCHEDE (on-line)

L'oratorio e il bullismo

Adolescenti italiani a rischio alcolismo e obesità

Adolescenti, bullo è bello

Adolescenti: sesso & web

Adolescenti in ORATORIO:
(sito della PG di Bergamo)